Milano segreta: Casa Atellani e la Vigna di Leonardo

Quante volte vi è capitato di sentir dire che a Milano non vi è molto da fare? Che Milano è una città grigia, buia e triste? Ebbene, a me tante volte! Ma Milano non è affatto quel che molti dicono. È di più, molto di più. A tal proposito, in questo articolo, voglio svelarvi un posticino segreto, di quelli che si rivelano piano piano, ma soltanto a chi avrà la voglia di andare oltre. E lasciarsi stupire. Sto parlando di Casa Atellani e della Vigna di Leonardo.

Siete curiosi di scoprire questo luogo assieme a me?

Gli Atellani, altrimenti noti come i della Tela, famiglia di diplomatici e cortigiani del sud Italia, si erano stabiliti al nord al servizio dei duchi di Milano: gli Sforza. È proprio Ludovico Maria Sforza, detto il Moro, nel 1490 a regalare a Giacometto della Tela, capostipite della famiglia, due case vicine. Una grande e l’altra più piccola. Case che saranno al centro della vita mondana milanese per tutto il periodo sforzesco. Gli Atellani le abitarono sino al diciassettesimo secolo, dopodiché le case passarono attraverso tre diverse famiglie proprietarie: i conti Taverna, i Pianca e i Martini di Cigala.

È il 1823 quando i Pianca affidano agli architetti Aspari una radicale ristrutturazione in senso neoclassico delle facciate. Ed è sempre il 1823 quando le case degli Atellani fanno la loro prima comparsa nelle guide turistiche milanesi.

Nel 1919 le abitazioni cambiano nuovamente il loro proprietario: è la volta dell’ingegnere e senatore Ettore Conti, che le acquista per farne la propria abitazione, nonostante le obiezioni della moglie Gianna Casati. Pensate che la stessa definì questo luogo letteralmente una topaia. Non si direbbe vista l’ineguagliabile bellezza dei nostri giorni.

Non trovate?

Casa Atellani e Vigna di Leonardo
Casa Atellani e Vigna di Leonardo
Casa Atellani e Vigna di Leonardo
Casa Atellani e Vigna di Leonardo

Una volta acquistata, Ettore Conti decise di affidare al genero, l’architetto Piero Portaluppi, l’incarico del progetto di rifacimento. Fu quindi il Portaluppi a trasformare quelle che inizialmente erano due case in una sola dimora di sua invenzione, abbattendo le mura che separavano le corti preesistenti e creando un unico ingresso. E, dopo ben tre anni di cantiere, la nuova casa degli Atellani viene finalmente inaugurata. Correva l’anno 1922. Anno importante per Ettore Conti e Gianna Casati, i quali si apprestavano a celebrare le loro nozze d’argento.

Successive modifiche all’edificio sono state apportate sempre dal Portaluppi nell’immediato dopoguerra, per rimediare alle distruzioni causate dai bombardamenti del 1943.

Ma non è finita qui

Oltre a Casa degli Atellani, di cui vi ho raccontato sino ad ora, manca all’appello proprio lei: la Vigna di Leonardo, un terreno di quasi sedici pertiche. Pensate che fu proprio Ludovico il Moro a regalarla a Leonardo da Vinci, come omaggio alle sue mirabili opere milanesi. E indovinate dove si trovava – e dove si trova tutt’ora – parte della vigna? Proprio nel perimetro dell’attuale giardino di casa degli Atellani, altrimenti noto come il Giardino delle Delizie.

Luogo di rara bellezza.

Casa Atellani e Vigna di Leonardo
Casa Atellani e la Vigna di Leonardo

Terminata la vostra visita, vi consiglio di fare una tappa al Bistrot del museo e perché no, magari assaporare un buon calice di vino: un Malvasia di Candia Aromatica, nato proprio dalla stessa uva che il Da Vinci coltivava nella vigna milanese.

Una vera delizia!

Ed ora qualche informazione pratica

L’edificio si trova in Corso Magenta al civico 65, a pochi passi dalla Basilica di Santa Maria delle Grazie e dal Cenacolo Vinciano. Il costo del biglietto di ingresso per una persona adulta è di 10 euro. Le fermate della metropolitana più vicine per raggiungere questo luogo sono quelle di M1 – Conciliazione oppure M2 – Sant’Ambrogio. Qualora veniste col treno, la Stazione Cadorna dista davvero pochi passi.

Visto il particolare momento storico in cui stiamo vivendo, vi rimando direttamente al loro sito dove troverete l’email e i contatti telefonici per informazioni dettagliate e sicure circa l’orario di visita e delle aperture. Io stessa, previa organizzazione, ho chiesto informazioni tramite email, a cui ho ricevuto gentile e tempestiva risposta.

La visita è suddivisa a piccoli gruppi con ingressi contingentati. In totale sicurezza. Ad ogni persona viene data in dotazione un’audioguida – a mio avviso molto esplicativa e davvero ben fatta – di modo da avere il tempo necessario per ascoltare e al contempo scattare delle fotografie. Per chi fosse appassionato, ovviamente!

Ps. Dopo aver scoperto Casa Atellani e la Vigna di Leonardo, non siete curiosi di scovare altri posti segreti in quel di Milano? Per fare ciò, vi rimando subito ad un mio articolo scritto qualche mese fa dove ve ne svelo ben cinque: Cinque angoli segreti di Milano e dove trovarli.

Ti potrebbero interessare

Rispondi