VOLONTARIATO E VIAGGI: LA MIA ESPERIENZA IN IRLANDA

Miei cari lettori buongiorno e buona domenica. Come vedete, in questi giorni sono molto presente su questo canale. Complici anche le giornate uggiose che non mi consentono di girovagare come vorrei, eccomi qui al computer a sfornare un altro articolo nuovo di zecca per voi.

Oggi voglio parlarvi dell’esperienza fatta l’estate scorsa in Irlanda, precisamente a Dublino. Anche se poi – come potrete ben immaginare – ho fatto diverse gite fuori porta qua e là sul territorio irlandese.

L’esperienza di cui vi parlo oggi ha un nome ben specifico: VOLOBLINO, un’esperienza di volontariato che io definirei soft, in quanto le ore in cui ciascun partecipante è coinvolto sono tali da consentirgli di avere molto tempo libero e di riuscire quindi a coniugare il piacere e la voglia della scoperta al desiderio di fare del bene ed offrire il proprio aiuto.

Ma non finisce qua. Ovviamente, decidendo di fare volontariato proprio a Dublino, ciascuno avrà altresì l’opportunità di migliorare il proprio inglese, in quanto – oltre a recarsi presso il luogo di volontariato – alloggerà da una famiglia locale, la quale offrirà a basso costo una camera singola, o doppia se si viaggia con qualcuno. È questo lo spirito che sta dietro all’Organizzazione no-profit che se ne occupa, ovvero VOLUNTEER IN THE WORLD.

La bella notizia è che non ci sono limiti di età per partecipare: basta aver compiuto i 16 anni e conoscere una base di inglese.

L’attività di volontariato che si andrà a svolgere sarà principalmente presso dei Charity Shop dislocati sul territorio. Per chi non lo sapesse, i Charity Shop sono dei negozietti gestiti principalmente da volontari, i quali si occupano di rivendere oggetti – prevalentemente vestiti e libri – di seconda mano, il cui ricavato viene poi devoluto a diverse associazione benefiche. Io, ad esempio, ho svolto il mio volontariato presso un negozio i cui ricavati sarebbero andati per la maggior parte a delle associazioni che si occupavano di inclusione lavorativa per le persone con disabilità. E vi confesso che di questo ne sono molto orgogliosa.

Vi lascio qui di seguito il link al sito dell’Organizzazione, la quale ha diversi progetti di volontariato attivi in tutto il mondo: https://www.volunteerintheworld.com/. Se invece siete interessati nello specifico all’esperienza di cui vi ho appena parlato, vi lascio il sito da cui l’avevo scoperta io, ovvero https://www.infogiovanialtopavese.it/voloblino-volontariato-dublino/. Qui troverete tutti i contatti dell’associazione e della persona che se ne occupa, Elena Massari. Non esitate a contattarla se volete ulteriori informazioni. È una persona molto gentile e disponibile.

Ed ora, miei cari lettori, vi mostro qualche fotografia dei luoghi che ho visitato. Sono stata in Irlanda per circa un mese – nello specifico il mese di agosto 2019 – e, non appena avevo tempo libero, ero solita andare alla scoperta di nuovi posti.

L’Irlanda è davvero una terra magnifica e questa esperienza mi ha permesso di scoprirla ad un costo limitato. È anche per tale motivo che mi sento di consigliarla caldamente a ciascuno di voi. Ho altresì conosciuto persone fantastiche, in quanto, già prima di partire, l’Organizzazione che se ne occupa, inserisce i volontari italiani in un gruppo Whatsapp. Gruppo che permetterà a ciascuno – una volta giunti sul posto – uno scambio di comunicazioni e perché no incontri e gite fuori porta organizzate insieme.

Se, leggendo questo articolo, vi verrà voglia di saperne di più – come vi dico ogni volta – mi trovate sempre qui o nel mio canale social del cuore, Instagram. Non esitate a contattarmi, sarebbe per me un piacere raccontarvi ulteriormente di questa esperienza e rispondere eventualmente a vostre domande e dubbi in merito.

Ed ora miei cari lettori vi saluto. Ci vediamo al prossimo articolo!

4 risposte a "VOLONTARIATO E VIAGGI: LA MIA ESPERIENZA IN IRLANDA"

  1. Sono felice di avertelo fatto scoprire allora. Lo sve lo conosco bene, avendo fatto un’esperienza anche con loro. Sono tutte opportunità ottime a mio avviso. Una buona domenica a te, Veronica.

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  2. Dev’essere stata davvero una magnifica esperienza. Ho sempre creduto che per provare queste attività serva avere più tempo e invece, organizzandosi, mi pare di capire si possa fare anche con poche settimane a disposizione. Interessante!

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    1. Esattamente così, Michela. Per un’esperienza di questo tipo, una disponibilità di due settimane è sufficiente. È un modo alternativo per scoprire un luogo. Davvero super consigliato!!

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