Il Murales dell’Accoglienza: una storia di integrazione per Cormano

Buongiorno miei cari lettori, come state? Ieri – girovagando qua e là – ho fatto una scoperta davvero inaspettata e, come generalmente si suol dire, sono proprio le cose non programmate ad essere le più belle!

Oggi voglio raccontarvela. Si tratta di un murales, che forse chiamarlo murales è alquanto riduttivo. Come dice infatti l’artista stesso – Cristian Sonda – si tratta in realtà di un vero e proprio percorso emozionale, visivo e culturale in cui lo spettatore, trovandosi dinanzi, si immerge.

La storia, raccontata attraverso le potentissime immagini che seguono, è quella del viaggio di un migrante, costretto, suo malgrado, a scappare dal suo Paese natale per lo scoppio della guerra e a migrare verso nord in cerca di una nuova casa.

Un racconto, questo, che prende forma man mano che si attraversa la passerella ciclo pedonale del sottopasso ferroviario del comune di Cormano, catapultando, chi ne segue la trama, in una storia ricca di pathos e di attesa. Una storia di migrazione, sofferenza e speranza: il bambino, seguendo le rondini che migrano a nord, attraversa pericolosamente il mare, fino ad approdare, diventato uomo, in una terra da chiamare ‘casa mia’, che lo accoglie in un abbraccio ricco di umanità.

Il progetto nato dalla collaborazione tra lo street artist Cristian Sonda e il Comune di Cormano, è volto a sensibilizzare la cittadinanza  verso una tematica assolutamente attuale e, a mio avviso, molto importante come quella dell’inclusione.

Se vorrete ammirarlo, vi basterà impostare sul vostro navigatore via Caduti della Libertà, Cormano. Ovviamente ci troviamo in Lombardia!

E ora, miei cari lettori, lasciamo che a ‘parlare’ siano le immagini, con una selezione di fotografie che ho scattato e successivamente selezionato per voi.

A presto. E al prossimo articolo!

2 risposte a "Il Murales dell’Accoglienza: una storia di integrazione per Cormano"

  1. Adoro i murales e la street art in generale e, in vista di futuri viaggi, raccolgo tutte le informazioni su posti “instagrammabili”. Che dire,il Murales dell’accoglienza rientra nella mia speciale lista! Grazie per averne parlato!

    Piace a 1 persona

    1. Ciao Valeria, grazie mille per aver dedicato il tuo tempo alla lettura di questo articolo. Che dire? Questo murales è stato una scoperta anche a me. L’ho trovato da subito bellissimo. Oltretutto, trovo davvero importante e molto attuale la tematica trattata. Per cui direi che merita assolutamente di essere aggiunto alla tua lista. Un caro saluto a te!

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